I principali interventi e i materiali per la ristrutturazione di interni

La ristrutturazione di interni è un’attività che è stata molto incentivata negli ultimi anni, grazie soprattutto alla possibilità di accedere a diversi bonus fiscali. Ma quali sono gli interventi più frequenti e i materiali più utilizzati per la ristrutturazione di interni?

La ristrutturazione di interni può letteralmente trasformare un’abitazione, per renderla più confortevole, aggiornare il suo design o ancora per aumentare il suo valore sul mercato in vista di una vendita.

Anche solo la semplice sostituzione di una caldaia vetusta con un impianto a condensazione – o con pompe di calore – corredato da termovalvole, può aumentare il valore perfino di cento euro al metro quadro.

I materiali: tinteggiatura delle pareti, colori del 2022 e gli interventi di isolamento interno

Un intervento di ristrutturazione semplice, ma di grande efficacia, è la ritinteggiatura delle pareti. Il mercato propone vernici di moltissimi tipi e in varie tonalità. Per scegliere i materiali per la ristrutturazione di interni occorre individuare che tipo di abitazione vorremo avere dopo l’intervento: solo più cool? O ci sono problemi particolari da risolvere come muffe o umidità da sconfiggere?

In questo caso è possibile ricorrere a prodotti specializzati, come abbiamo visto.

I colori del 2022

Quanto ai colori, si conferma anche per il 2022 la tendenza a utilizzare le pareti per dare personalità all’abitazione scegliendo due tonalità “in dialogo”, dipingendo per esempio di rosso una parete e gli stipiti interni delle finestre e di bianco il resto.
Il colore dell’anno nell’interior design sarà il verde oliva, mentre si confermano intramontabili i toni di grigio e tornano alla ribalta l’oro ed il blu, bene anche l’ocra.
Attenzione però alla gestione degli spazi: non sempre il bicolore è adatto ad ambienti troppo piccoli.

Se si desidera una casa “green” è opportuno scegliere prodotti naturali che non contengono solventi chimici né derivati dal petrolio, con pigmenti di origine naturale e integralmente biodegradabili.
Le vernici naturali sono prive di composti volatili, responsabili dell’inquinamento indoor, che possono provocare ipersensibilità ad agenti chimici e affezioni delle alte vie respiratore.

La grande rivincita della carta da parati

Un’altra soluzione molto interessante per la ristrutturazione d’interni è l’applicazione di carta da parati, magari su una sola parete. Anche in questo caso la disponibilità di soluzioni è ampia.

L’importanza dell’isolamento termico: con quali materiali?

La ristrutturazione di interni può essere realizzata anche con l’obiettivo di aumentare l’isolamento termico dei locali. Se per esempio si vive in un condomino e non ci si accorda sulla realizzazione di un cappotto esterno è possibile ricorrere a un cappotto interno. Sono disponili pannelli isolanti di diverse tipologie e materiali: polistirolo, sughero, fibra di legno, grafite, lana di roccia e la finitura può essere in cartongesso o con rasatura di almeno due cm.

Un tipo particolare di materiale per ristrutturazione di interni è il cocciopesto, materiale con alte capacità isolanti. Si tratta di un’antica tecnica conosciuta già dai romani: calce mista a polvere di laterizio per intonacare pareti umide, o anche per realizzare pavimenti.
A seconda dei laterizi aggiunti al cocciopesto il colore del materiale varia dal giallo al rosa, ma con l’aggiunta di pigmenti naturali può assumere anche i toni del verde e del blu.

I materiali per ristrutturazione da interno: i pavimenti

Un altro intervento frequente di ristrutturazione di interni riguarda i pavimenti. Anche in questo caso la scelta dei materiali è ampia e le tendenze del 2022 riguardano ancora una volta materiali naturali, come il legno, o particolarmente versatili, come il gres porcellanato.
Nel 2022 saranno privilegiati i toni chiari e neutri. Molto di tendenza anche l’effetto cemento, adatto però a case molto luminose e con elementi di arredo essenziali e raffinati.

Tutti questi interventi possono essere eseguiti senza alcuna segnalazione di inizio lavori.

Creare nuovi spazi e rifare impianti elettrici e idraulici

La ristrutturazione di interni può prevedere anche interventi più articolati, come una nuova organizzazione degli spazi e il rifacimento degli impianti idraulici, di riscaldamento e raffrescamento.
Lo spostamento di tramezzi e divisori non portanti, la creazione di controsoffitti in cartongesso, la creazione di nuove porte e l’istallazione di una canna fumaria richiedono – diversamente dai lavori indicati nei paragrafi precedenti – la CILA, cioè la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, redatta da un tecnico specializzato.
Si tratta di una semplice comunicazione che non prevede l’attesa di consenso da parte del comune in cui è sito l’immobile.

Quando l’intervento modifica il numero dei vani inoltre è necessario riallineare le schede catastali alla nuova organizzazione degli spazi.

Attenzione: anche la realizzazione di una cabina armadio in muratura prevede che venga segnalato un terzo di vano in più sulle schede catastali.

I materiali più utilizzati per una ristrutturazione di interni sono il cartongesso, per creare volumi, nicchie e ribassamenti del soffitto, e laterizi per realizzare tramezzi più resistenti.

Se la ristrutturazione prevede il rifacimento di impianti idraulici o termici occorre che professionisti qualificati ne attestino la conformità.

Ristrutturare un’abitazione è un viaggio per cui è opportuno avere una guida affidabile, una società che possa occuparsi dell’intero progetto, seguendo passo per passo le nostre indicazioni e suggerendo la soluzione migliore grazie all’esperienza di professionisti qualificati, in grado di risolvere qualunque criticità si possa presentare, dalla necessità di una comunicazione di inizio lavori ad un intervento inatteso sugli impianti.

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